Collaboriamo con realtà locali come Biodea®, che condividono con noi l’impegno per un’agricoltura sostenibile e rispettosa del territorio.
Metà novembre
Semina
Aprile
Prima concimazione
Maggio
Verifica apparato radicale e eventuale concimazione di supporto
Fine Giugno
Test sul raccolto (proteine, forza W, umidità)
Metà Luglio
Battitura
Agosto
Interramento della paglia
Settembre
Sovescio
Ottobre
Preparazione letto di semina
Novembre
Sistemazione delle fossette piovane
Il nostro vero Capodanno:
il tempo della semina
È a metà novembre che prende avvio il nuovo ciclo della semina. Il clima cambia, le finestre di intervento si fanno sempre più strette.
Servono esperienza, sensibilità e tanta attenzione. Idealmente, la semina dovrebbe avvenire entro metà novembre, con terreni asciutti e un clima stabile: né troppo caldo, né troppo rigido, né piovoso. Far combaciare questi tre fattori è quasi impossibile.
La bravura del contadino sta proprio qui: saper cogliere il momento migliore, quando il terreno si avvicina il più possibile alla condizione ideale. Negli ultimi anni, queste “finestre” temporali sono diventate sempre più brevi a causa del cambiamento climatico.
La maturazione del grano
Il contenuto proteico
La forza del grano (indice W)
L’umidità del chicco
Dopo la semina...
Aspettiamo la “spillatura” del germoglio, il momento in cui la piantina inizia a emergere dal terreno. A quel punto effettuiamo la prima concimazione, utilizzando un distillato di vite sviluppato da Biodea®, un’azienda del nostro territorio che condivide la nostra filosofia di agricoltura biologica e rispetto per l’ambiente.
A metà maggio verifichiamo lo stato dell’apparato radicale e, se necessario, interveniamo con una seconda concimazione di supporto.
Man mano che ci avviciniamo alla raccolta, eseguiamo delle prove sul campo per valutare:
Tutte queste valutazioni vengono fatte in collaborazione con i nostri mugnai, che ci aiutano a comprendere al meglio la qualità del raccolto.
Dopo la battitura
Intorno alla metà di luglio si effettua la battitura del grano. Subito dopo, passiamo nei campi di steccia per interrare la paglia, un’operazione fondamentale per mantenere l’umidità nel terreno e rigenerare il substrato.
All’inizio dell’autunno torniamo nei campi:
Dove abbiamo raccolto il grano, seminiamo una leguminosa (come favino, fagiolo o cece), utile a ripristinare l’equilibrio del terreno.
Dove l’anno prima era presente la leguminosa, prepariamo il terreno per la nuova semina del grano.